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Sicitrus - Emilio

Sicitrus: Reinventarsi in Olanda in piena pandemia

Dirigere un bar in Olanda è un’attività che ti può cambiare la vita. Soprattutto quando sei italiano, cuoco, hai passione per il tuo lavoro e sai quello che stai facendo. Sono questi i precedenti di Emilio, da sempre nel mondo della ristorazione.

Se c’è una cosa che impari quando sei in questo business, è che non importa quanto una crisi economica sia forte, la gente troverà sempre i soldi per distrarsi una sera e andare a mangiare fuori. Quello che non ti aspetti per niente, è che tu il locale lo debba chiudere proprio.

Ho conosciuto Emilio casualmente a gennaio di questo anno, mentre studiavo la situazione degli imprenditori locali e cercavo spunti per questo articolo. Emilio mi contatta dicendomi “io vendo arance”.

Il settore alimentare locale è tutto un mondo (e un articolo) a parte, e arance italiane non se ne vedono. Voglio capire da Emilio come si è organizzato. Una lunga videochiamata su whatsapp con me seduta sul letto in una posa del tutto scomposta e lui semi-infreddolito in una casa a Delft fa da sfondo a una conversazione che alla fine mi mette fame e voglia di svuotare le scorte di Sicitrus – è questo il nome della ditta.

Ma che hanno queste arance di speciale?

Sono siciliane, come lui. Praticamente un miraggio. (Non di siciliani – quelli ce ne sono a bizzeffe, da questi parti.) Sento le papille gustative attivarsi, ma non mi lascio distrarre. Voglio sapere come fa a importare e smerciare garantendo freschezza e basso costo.

Se vuoi vendere agli olandesi, devi combattere con i colossi del supermercato, con gli spagnoli o con i negozi dei turchi. Emilio è piccolo, non possiede un magazzino. Con il supporto iniziale del suo amico Luca, si affida ai social. Semplici post nei gruppi locali. E le prime arance partono – quando si dice ‘dal produttore al consumatore’. Lo so, in questo momento sembro la voce della pubblicità della Coop su Canale 5, ma lui lo ha fatto sul serio.

Le arance vengono raccolte e spedite entro 48 ore, vendute sul mercato olandese prima ancora che arrivino sul territorio, e questo sistema permette di mantenere i prezzi bassi, per un prodotto dalla qualità eccelsa. Ma cos’è ‘basso‘?

L’ordine si effettua per cassette da 6 oppure 10 chili. Una cassetta da 6 chili contiene tra le 15 e le 20 arance, moro o tarocco, che, grazie alla loro freschezza, possono stare fino a un mese. Un chilo di arance viene 2,20 EUR. Con le temperature che ci sono da queste parti, non c’è nessun problema per la conservazione. (Tra l’altro, nei giorni in cui scrivo, ci sono neve, ghiaccio e -17 gradi, mannaggia a loro – se tiri un’arancia con questo freddo, uccidi qualcuno probabilmente, quindi non lo fate, voi che avete le arance a casa).

La mia domanda per Emilio a questo punto è: che si fa quando arriva l’estate e di arance non è stagione?

Le limonate, dice lui. E qualche pranzetto buono, perché il ragazzo si sta preparando a vendere verdura di stagione, finocchi, carciofi, asparagi, pistacchio di bronte, olio evo, uva di canicattì, pomodori ciliegino, e altre “diavolerie siciliane”, come le chiama lui. Tutto rigorosamente fresco e, soprattutto, con scelta anche bio. Che chi vive in Olanda sa perfettamente cosa significhi e quanto importante sia.

Ci sono due cose che mi hanno colpito nella storia di Emilio.

Uno: il ragazzo ha fatto breccia nel mercato in maniera massiccia e in due secondi. Sicitrus è stato pensato in estate, pianificato in autunno, avviato in inverno; nel giro di un mese ha fatto così tanti clienti, sia privati che negozi, che Emilio sta già pensando di espandersi nelle nazioni limitrofe. Consegna in tutto il paese e lo fa personalmente, per cui magari offritegli un caffè o un tè quando lo vedete, che sta tutto il tempo seduto in un furgone. Ha affascinato gli stranieri e tra i primi clienti vanta Linda, olandese proprietaria della fattoria bio Hoeve Biesland, e Andreas, colombiano proprietario dell’azienda bio Roots, Rice and Beans.

Due: la capacità di tirarsi su. Non solo devi chiudere il locale; la tua compagna lavora(va) nel teatro – e insieme hai figli. C’erano tutti gli ingredienti per scoraggiarsi. Invece ho trovato un Emilio sorridente, cosciente della vita reale, concreto, e ancora sognatore. E questa ricetta mi è piaciuta. E siccome io sono una conviviale, gli ho chiesto un paio di ricette vere, da creare con i prodotti Sicitrus, e da passare a voi. Emilio vi suggerisce di provare:

  • un antipasto a base di cipolla rossa, finocchio e buccia d’arancia – tutto da scaldare insieme a un po’ di zucchero fino a creare una salsa caramellata, da utilizzare con bruschette, pesce e carne;
  • gin & tonic con limone bio e lamponi rossi;
  • Morir Sognando, tipica bevanda dominicana preparata con latte, ghiaccio e succo d’arancia, a cui potete aggiungere una punta di cannella oppure cardamomo o vaniglia.


Provatele se volete, e fategli sapere com’è andata.

Donne che emigrano all’estero
Scritto da: Paola

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